Studio di un'opera
Biblioteca pubblica a Palafolls, Spagna (2007)
Enric Miralles (1955-2000)
Nasce una nuova direzione frammentata, dinamica e violentemente anticlassica. Il vecchio, il preesistente e di norma classica non si annulla ma cambia completamente di significato.
In questi anni le città entrano in competizione per affermare non solo il potere economico, ma anche per attrarre più visitatori e residenti. Questi progetti hanno un valore più culturale e civile che architettonico, sembra infatti un allontanamento dal figurativismo classicheggiante americano di New York. A Bohigas nasceranno nuovi modi di trattare infrastrutture e verde, spazi per il tempo libero, per creare un'osmosi tra città e struttura viaria.
Miralles realizza opere libere dai pregiudizi della tradizione locale che giuda verso nuove tradizioni, guardando l'architettura come metafora del paesaggio. Le regole formative dei processi naturali vengono proiettati nell'architettura.
L'opera di Miralles, la Biblioteca pubblica, nasce come unico grande ambiente coperto da volte, in seguito si complica con una rotazione della pianta su se stessa. Le volte così tagliate servirebbero per far entrare luce e le pareti diventano linee che guidano gli utenti, formando patii e giardini nascosti dove sedersi e leggere. L'unico muro reale e solido è quello che segna il limite tra interno e esterno, ovvero la porta della biblioteca.

Sepolta a metà tra gli alberi, la biblioteca cerca di integrarsi nell'ambiente del parco paesaggistico. I tetti di zinco disegnano la topografia di onde metalliche che dialogano con le montagne vicine. L'edificio è costruito per metà interrato a un metro di profondità, in modo che il tetto ondulato di zinco sia assimilato al profilo delle montagne della vicina catena montuosa, disegnando una topografia di dune metalliche al centro del parco, mentre la facciata è appena percettibile.





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